Aristotle Jones esplora la grinta e la resilienza appalachiane con il nuovo album Appalachian Soul Power e il libro complementare Mountain Alchemy in uscita il 22 settembre 2026

Appalachian Soul Man Aristotle Jones  - Credit Rafael Barker
10 agosto 2026 18:00
 Ora legale orientale

L'album vede la partecipazione di ospiti speciali: Corduroy Brown, Wes Hager dei Fletcher's Grove, Megan Paullet degli HR Department, l'Osage Gospel & Soul Community Choir e la leggenda della Virginia Occidentale Al Anderson

Nuovo singolo "Appalachian Soul" arriva il 10 agosto 2026

Osage, Virginia Occidentale
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10 agosto 2026
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MusicWire
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Molto prima che l'America mettesse etichette ordinate su Soul, Rock & Roll, R&B, Folk e Country, quei suoni si incontravano già nelle montagne, nelle città del carbone, nelle chiese, nei portici e nei juke joints degli Appalachi. Il cantante, cantautore e storyteller premiato Aristotle Jones porta quell'eredità musicale attraverso il tempo con Appalachian Soul Power, il suo nuovo album che esplora i suoni, le storie e le persone che lo hanno plasmato. L'album arriva il 22 settembre 2026, insieme a Mountain Alchemy, un libro complementare che approfondisce i temi del progetto legati all'identità appalachiana, alla resilienza e alla comunità.

Il primo singolo dell'album, “Appalachian Soul”, arriva il 10 agosto e offre il primo sguardo al suono e allo spirito di Appalachian Soul Power. Spinto dalla chitarra percussiva di Jones e da un caldo amalgama radicato nelle radici, orientato al folk e capace di mescolare generi nell'ambito dell'Americana, “Appalachian Soul” funziona sia come presentazione sia come dichiarazione d'intenti. Il brano cattura l'identità musicale di Jones in forma concentrata, abbinando l'immediatezza del suo stile esecutivo a un suono che si sente radicato senza essere legato al passato. Jones ha scelto “Appalachian Soul” come primo singolo dell'album perché cattura lo spirito di Appalachian Soul Power, riunendo i suoni, le influenze e le esperienze che hanno plasmato la sua identità musicale.

Conosciuto come “Appalachian Soul Man,”, Jones affronta Appalachian Soul Power non come un esercizio di nostalgia, ma come musica viva. Radicato nella Virginia Occidentale, l'album attraversa confini musicali restando ancorato all'inconfondibile senso del luogo di Jones. Le sue influenze riflettono una discendenza che comprende figure musicali nate negli Appalachi come Bill Withers e Johnnie Johnson, il cui lavoro con Chuck Berry contribuì a plasmare il primo Rock & Roll. Al tempo stesso, la storia della sua famiglia risale a minatori di carbone, contadini e a un nonno che portò il Gospel e la Soul music nei campi minerari segregati.

“Appalachian Soul Power parla di da dove vengo, ma parla anche di ciò che ho portato con me da quel luogo”, dice Jones. “Sono cresciuto ascoltando tutti questi suoni diversi, e non ho mai pensato a dove finisse uno e iniziasse l'altro. Erano semplicemente parte del mondo attorno a me. Con questo album ho voluto catturare un po' di quella sensazione e condividere un Appalachia che le persone non sempre hanno modo di vedere o ascoltare. Non devi essere di qui per riconoscere la gioia, la lotta, l'amore e il modo in cui le persone si uniscono. Questo è per me l'appalachian soul.”

Più che ricreare un'altra epoca, Appalachian Soul Power esplora ciò che accade mentre quelle tradizioni continuano a muoversi, mescolarsi ed evolversi attraverso le generazioni. L'album funge anche da compendio musicale di Mountain Alchemy, con i suoi brani che fanno da colonna sonora a molte delle idee al centro del libro. Esplorando la cultura nera appalachiana, la resilienza e il potere della comunità, Mountain Alchemy riflette su come creatività, azione collettiva e memoria culturale possano aiutare le comunità ad affrontare le avversità, preservare l'identità e portare avanti le proprie esperienze. Insieme, l'album e il libro creano un ritratto interconnesso degli Appalachi, plasmato dal loro passato ma molto vivo nel presente.

Attraverso Appalachian Soul Power, Jones attinge liberamente a Soul, Gospel, Folk, R&B, Rock & Roll e Country, intrecciandoli senza curarsi delle tradizionali barriere di genere. Chitarra percussiva, pianoforte, fiati, voci sovrapposte e una sezione ritmica saldamente coesa danno carattere al disco, passando agevolmente da momenti intimi che collocano al centro la voce e la scrittura di Jones ad arrangiamenti ampi e carichi di energia pensati per il palco. Per tutta la durata, l'album conserva il calore, la spontaneità e la connessione che contraddistinguono le esibizioni dal vivo di Jones.

È musica profondamente radicata in un luogo senza esserne confinata. Appalachian Soul Power è musica americana con un indirizzo appalachiano.

La collaborazione aggiunge un'altra dimensione ad Appalachian Soul Power, riunendo artisti le cui voci ed esperienze riflettono le comunità musicali che circondano Jones. La cantautrice di Pittsburgh Megan Paullet si unisce a Jones in “Perfectly Clear” e contribuisce con cori a “Keep On Climbing”. Al tempo stesso, l'artista di Huntington, Virginia Occidentale, Corduroy Brown interpreta la seconda strofa in “Fool,”, un brano che Jones ha ripreso dagli esordi della sua carriera come parte della sua idea di “tornare indietro per andare avanti.”

L'album giunge anche direttamente nella comunità di Osage di Jones. Il musicista della Virginia Occidentale Al Anderson compare in “Ain’t No Day Worth Crying” (Momma’s Hymn), mentre l'Osage Gospel and Soul Community Choir presta la sua voce collettiva a “Call Me,” “Ain’t No Day Worth Crying” e “First Flowers of Spring.” Il chitarrista Wes Hager dei Fletcher's Grove completa le collaborazioni in evidenza con un assolo di chitarra in “So Close”, portando nel progetto un filo della tradizione jam-band della Virginia Occidentale.

Insieme, le collaborazioni rafforzano una delle idee al centro di Appalachian Soul Power: la musica cresce attraverso lo scambio. Generazioni, comunità e tradizioni musicali diverse si incontrano lungo tutto l'album, creando un disco che risulta al tempo stesso profondamente personale per Jones e connesso al più ampio mondo musicale che lo ha plasmato. Questa prospettiva arriva in un momento cruciale della sua carriera.

Jones pubblica Appalachian Soul Power in un periodo significativo di riconoscimenti e slancio. È stato nominato United States Artists Fellow 2026 e selezionato per la Central Appalachia Living Traditions Emerging Artists Cohort 2026–2027, finanziata da Mid Atlantic Arts. Jones è anche comparso sulla copertina dell'estate 2026 di Morgantown Magazine. A luglio, lui e la sua band sono stati proclamati vincitori dell'International Blues Competition Affiliate Challenge. Rappresenteranno la Virginia Occidentale al 43° International Blues Challenge, in programma dal 19 al 23 gennaio 2027 sulla storica Beale Street di Memphis.

Il legame tra Appalachian Soul Power e il romanzo in arrivo di Jones, Mountain Alchemy, estende il progetto oltre l'album stesso. Concepite come opere complementari, la musica crea un paesaggio sonoro per i temi e il mondo esplorati nel libro, e Jones immagina l'album come una colonna sonora dell'esperienza di lettura. Tra i progetti futuri c'è quello di riunire i due elementi in un'edizione da collezione che abbini Mountain Alchemy con l'album in vinile.

Con Appalachian Soul Power, Jones non cerca di inserire gli Appalachi in una narrativa musicale americana consolidata. Ricorda agli ascoltatori che gli Appalachi sono sempre stati parte di quella narrativa. L'album attinge a quell'eredità spingendola avanti, offrendo un'espressione decisamente contemporanea di ciò che la musica appalachiana è stata, ciò che è e ciò che può diventare.

Appalachian Soul Power sarà pubblicato il 22 settembre 2026 via Jonesin’ Records. https://linktr.ee/appalachiansoulman

Chi siamo

Aristotle Jones è un cantante, cantautore e storyteller premiato, conosciuto come “Appalachian Soul Man”. Radicato nella Virginia Occidentale, Jones attinge alle tradizioni Soul, Folk, Gospel, R&B, Rock & Roll e Country creando musica e storie contemporanee plasmate dalle persone, dai luoghi e dalla cultura degli Appalachi.

Discendente di minatori di carbone e contadini, Jones porta avanti un'eredità musicale che comprende suo nonno, un cantante regionale di Gospel e Soul che a metà del XX secolo si recava nei campi minerari segregati per esibirsi davanti ai minatori di carbone neri. Jones cita tra le sue influenze i leggendari musicisti nati negli Appalachi Johnnie Johnson e Bill Withers e ha costruito il proprio corpo di opere attorno alla musica, al racconto e a un legame duraturo con il luogo.

Jones è destinatario della United States Artists Fellowship 2026 e della Black Appalachian Storyteller Fellowship della National Association of Black Storytellers e si esibisce a livello nazionale come musicista e storyteller. Per ulteriori informazioni: www.aristotlejones.com

Contatti
Tracey Henry, addetta stampa, THC & IAAB
631-861-4723
[email protected]
Alicia Brown, addetta stampa, THC & IAAB
[email protected]

Appalachian Soul Man Aristotle Jones - Crediti Rafael Barker
Riepilogo del comunicato stampa

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